Le guerre di religione

I padroni, i ricchi, gongolano. Finché la guerra è tra i poveri loro sono tranquilli, continueranno a farsi i loro sporchi affari e noi pagheremo il conto. La guerra contro l'insediamento di una Moschea, in fondo non è che un aspetto di questa strategia. Farne una guerra di religione, di cultura e di valori (quali?) serve come paravento, che tra l'altro a costoro sembra persino nobile.
La nostra martoriata Costituzione dice che i diritti sono uguali per tutti non fa distinzioni di razza o religione e lascia liberi di professare i propri "credo religiosi" nei luoghi di culto, che sono tutti leciti e quindi edificabili nei limiti degli strumenti urbanistici.
Io sono ateo, ma difendo il diritto di tutti a credere in chi vogliono. Ma sono anche uomo di parte, sono e resto per il conflitto di classe come essenza della democrazia. Sono cosciente del livello egemone di una cultura che fa della guerra tra poveri la ragione di vita, e so che di solito, aizzare le guerre di religione, storicamente è il sistema per affermare tale cultura. ma so anche che prima o poi tornerà la scintilla della coscienza di classe
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