Ipocrisia, falsità, arroganza. Un paese civile licenzierebbe in tronco il capo della polizia.
Il capo della polizia Antonio Manganelli, ieri a Genova per presentare il nuovo questore Filippo Piritore, si è lasciato andare a valutazioni e invettive di una gravità assoluta. Una vera e propria fiera dell'arroganza, dell'ipocrisia e delle falsità.
Lo scenario è il G8 di Genova del luglio 2001, i fatti sono noti e per il capo della polizia, l'aver massacrato con ripetute e violentissime cariche centinaia di persone inermi che manifestavano pacificamente, aver ucciso un ragazzo di 20 anni, aver pestato a sangue dei giovani dentro la Diaz, aver torturato i fermati nella caserma di Bolzaneto, sono il frutto di "luoghi comuni e di qualche comunicazione mediatica sopra le righe"
Lui - e tutti gli altri politici e funzionari di Stato - che hanno coperto e continuano a coprire le responsabilità di chi ha commesso reati pazzeschi contro il popolo, arrivando al paradosso di premiare in carriera gli esecutori materiali di quelli che tutto il mondo ha definito pagine nerissime di una democrazia e veri e propri crimini all'umanità, dovrebbero tacere e vergognarsi .
Noi comunisti, e chi come me era nelle strade di Genova in quelle giornate, continueremo per sempre a chiedere verità e giustizia, a voi, al di la di ogni sentenza sarà la storia a condannarvi.
Siamo certi che il governo Berlusconi e molti piccoli personaggi anche del centrosinistra non saranno in grado di dimettervi o chiedere le vostre dimissioni. Voi per una volta dovreste almeno avere la dignità di offrirle.
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