Brunetta? In pensione a 59 anni con 3000 euro netti al mese.

Si proprio lui, quello che dice che i lavoratori pubblici sono tutti fannulloni,  che vuole mandare le donne in pensione a 65 anni, che vuole sbattere fuori casa i figli a 18 anni, studenti o precari che siano non è affar suo. Si lui proprio lui, va in pensione da “universitario” con 38 anni di contributi da docente. Gran parte degli umani italici anche se lavorano in una fabbrica con turni massacrati e lavori usuranti, vanno in pensione con 40 anni di contributi e, dalla sciagurata riforma Dini, la loro pensione si calcola con il contributivo ossia ci perdono il 30, 40, 50% del salario.

 

Lui no. Lui nonostante da 15 anni non mette piede in università ( e questo è solo un bene per gli studenti ) ha versato contributi figurativi, ossia fasulli, ossia senza pagare nulla ma il tutto a carico dello Stato avendo, l’attuale ministro,  ricoperto cariche Istituzionali (Parlamento Europeo dal 1999 al 2008 e poi Ministro).marco_nesci_2010

Questo signore che va in giro a fare la morale e i conti in tasche altrui, si è laureato nel 73, fino al 78 ha fatto da assistente alle esercitazioni, quando diventa professore incaricato e nell’81 guadagna l’idoneità a professore associato. Tra l’altro senza un concorso ma solo attraverso una grande sanatoria ( all’epoca faceva il tirapiedi di De Michelis) .

A Genova migliaia di lavoratori sono in balia delle assurde e illegittime “attenzioni” dell’INAIL per presunte truffe dall’amianto. L’INAIL si è sentita in dovere, senza nessuna sentenza, ma  in via preventiva di sospendere l’erogazione di pensioni  (da fame) o di non riconoscere ciò che la stessa INAIL aveva riconosciuto in passato a questi lavoratori, gettando nella disperazione migliaia di famiglie. Questi lavoratori sono stati vittime dell’amianto e della legge che li ha spediti in pensione per favorire le ristrutturazioni aziendali. Non hanno colpe, hanno spesso forzatamente , compilato una richiesta che l’INAIL ha accolto . Oggi, con l’avvallo del Governo Berlusconi, sono chiamati a pagare. Assurdo e barbaro. Come Brunetta in pensione, che tra l’altro continuerà a percepire sia l’emolumento di parlamentare che di ministro e quello da sindaco di Venezia, se i veneziani saranno così citrulli da eleggerlo.

Marco Nesci

 

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