Vogliono reintrodurre l'idea di criminalizzazione della malattia mentale
COMUNICATO STAMPA
E' in discussione presso la commissione salute della Camera dei Deputati la proposta di Legge del governo tendente a reintrodurre l'idea di criminalizzazione della malattia mentale, con connesse azioni repressive e di scioccanti applicazioni coatte nei confronti dei pazienti con patologie mentali.
Per non essere da meno, nell'aberrante logica di salvaguardia della sicurezza dei cittadini considerati per bene, l'ex ministro Livia Turco ha presentato una proposta di legge, che nello stesso spirito, ma più moderato e meno cruento, introduce il "trattamento prolungato vincolante" imposto attraverso il giudice tutelare e applicato dal responsabile del servizio di salute mentale.
Una autentica incredibile porcheria, che ricaccia indietro di 40 anni il tema delle malattie mentali. Il malato torna ad essere non più una questione sanitaria , ma un problema di sicurezza sociale e perbenista.
Questa logica del PD di rincorre le proposte di legge della destra, per tradurle in una azione meno cattiva e moderata, ha prodotto negli anni una eccezionale ondata di danni in ogni aspetto sociale e culturale, dal federalismo sino appunto alla conversione dei malati da problema sanitario in problema sociale e di ordine pubblico.
Sarebbe ora di smettere di inseguire la destra su un terreno culturalmente fascistoide. Sarebbe "salutare" se la Turco ritirasse la sua aberrante proposta.
Marco Nesci
resp naz. PRC salute.
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