Non siamo cretini, mentre voi siete ladri.
E' senza dubbio vero che regna la disinformazione, complice anche una mediocrità assoluta di chi dovrebbe approfondire, fare inchiesta, entrare nel merito e non lo fa o peggio ripete a pappagallo le sciocchezze che dicono ministri e politici in malafede.
Prendiamo l'ennesima porcheria che sta abbattendosi sulle pensioni. Vanno dicendo che senza interventi strutturali, ossia tagli alla sopravvivenza e allungamento dell'età pensionabile, i giovani non andranno mai in pensione. Ci prendono per deficienti, e imbrogliano i giovani e sarebbe l'ora di ribellarsi a tali trattamenti.
I giovani non andranno in pensione non perchè chi ha già lavorato 35 anni se andasse in pensione con questa anzianità contributiva gli porta via qualcosa, non perchè le donne dovrebbero andare in pensione a 65 anni anzichè 60, non perchè un disgraziato che prendeva la pensione sociale e quella di reversibilità mettendo insieme la favolosa cifra di 936 € prende troppo e quindi gli tolgono una o l'altra pensione mandandolo nell'indigenza, e soprattutto non perchè chi ha versato regolarmente dei contributi, (quando le imprese non gle li hanno rubati) commette un omicidio se va in pensione ed è un privilegiato.
No i giovani non vanno in pensione perchè questi signori che straparlano e non sanno quello che dicono o se lo sanno sono dei delinquenti, hanno reso stabile la precarietà per cui uno lavora 4, 5, o 6 mesi all'anno e con il regime contributivo immesso qualche anno fa con l'ennesima manovra "strutturale" a danno dei lavoratori, per fare 40 anni di contributi deve lavorarne 80, perchè con il regime contributivo ammesso che arrivi ad 80 anni di lavoro, per ben che vada percepirà il 30 % dell'ultimo salario, ossia non arriverebbe neanche alla prima settimana del mese, e ammesso che lavori 80 anni bisogna vedere quando incomincia a lavorare, visto che allungando l'età pensionabile non prenderà mai il posto a uno che esce dal ciclo produttivo e se per caso dovesse uscire dal ciclo produttivo ecco il blocco delle assunzioni.
No cari signori noi non siamo cretini, non ci piagliate per i fondelli, mentre voi siete ladri dei contributi e del sudore di chi ha lavorato una vita, e del futuro dei giovani. Ribellarsi non è solo giusto è oggi un dovere.
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