Lontani anni luce
Si, lontani anni luce. Chi governa ovunque sia, a palazzo Chigi o a palazzo Tursi in Genova e tutti coloro che li sostengono, non sono solo distanti dalla gente perchè inarrivabili, quasi sempre e con poche eccezzioni, ma perchè ignorano completamente e volutamente lo stato sociale, i problemi e i bisogni dei governati.
Berlusconi ieri in Parlamento ha manifestato questa assiderale distanza snocciolando cifre e affermazioni ridicole, fino alla ammissione solenne del suo conflitto d'interesse citando le "sue" aziende quotate in borsa. Pazzesco che nessuno dica nulla in proposito.
L'opposizione anzichè alzare barricate e tentare ogni via politica, ma di partecipazione di massa dalla piazza, mostra il proprio ridicolo tergiversando su un possibile governo tecnico di unità nazionale.
A Genova, dove la crisi colpisce i settori più deboli e popolari attraverso la continua caduta qualitativa e quantitativa dei servizi pubblici, dall'assistenza domiciliare ai trasposrti, dalla sanità agli asili nido. Mentre molti anziani combattono le mannaie tremontiane che falcidiano le pensioni, con i giovani che sono sempre più precari o disoccupati, mentre il lavoro è più facile perderlo che trovarlo, in tutto questo cataclisma, di cosa discutono questi incapaci? Di primarie, di leadership ossia di niente. Cambiamento di programmi? interventi strutturali sul sociale? neanche per idea.
Vecchi, inutili, corollari al nulla. Ci vuole il coraggio di cambiare. Ma non solamente chi governa, ma la cultura politica. Ci vuole una rivoluzione culturale. In questo caso io sono a disposizione.
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