Ora silenzio, ma poi basta con gli imbecilli.

iborghezio4MINUTO DI SILENZIO - La Norvegia, imitata dagli altri Paesi nordici e scandinavi, a mezzogiorno s'e' fermata per un minuto, raccogliendosi in silenzio per onorare le 93 vittime dei massacri di Oslo e dell'isoletta di Utoya di venerdi'. E alle 13:00 l'autore reo confesso di quei massacri, il fanatico di destra e integralista “cristiano”  Anders Behring Breivik, comparira' davanti ai giudici del Tribunale di Oslo per un'udienza preliminare che, per motivi di sicurezza, si terrà a porte chiuse.

Nei suoi confronti la polizia ha chiesto al giudice che siano comminate, in via eccezionale, otto settimane di carcerazione preventiva - normalmente ne vengono disposte fino a quattro - per poter completare le indagini e raccogliere tutti gli elementi probatori che consentano la sua incriminazione evitando il pericolo di fuga. Il minuto di silenzio, osservato anche in Svezia, Islanda, Danimarca e Finlandia, e' stato dichiarato dal premier norvegese, Jens Stoltenberg, dall'ingresso dell'Universita' di Oslo.

Dopo un minuto in di silenzio assoluto, in cui si sono fermati anche il traffico privato, quello ferroviario e le contrattazioni alla Borsa di Oslo, il premier ha ringraziato e, insieme a Re Harald, alla regine Sonja e al principe ereditario Hakon, e' entrato nell'ateneo, apponendo con loro le prime firme sul registro delle condoglianze, che e' ora aperto al pubblico. E mentre la polizia annuncia che potrebbe rivedere al ribasso il bilancio dei morti, emerge che uno degli obiettivi di Breivik nella sua carneficina sull'isoletta di Utoya era la ex primo ministro laburista Bro Harlem Brundtland, tre volte a capo del governo fra il 1981 e il 1996 e considerata ''madre della nazione'', che ha parlato ai giovani laburisti radunati sull' isoletta, lasciandola poco prima che vi arrivasse l'assassino travestito da poliziotto. Ed e' emerso anche che il poliziotto ucciso sull'isola, la prima vittima freddata da Breivik a Utoya, era fratellastro di Mette Marit, la moglie del principe Hakon.

Finito il minuto di silenzio, simbolo del raccoglimento e della riflessione di tutti i popoli europei di fronte alla vigliacca inaudita violenza della stupidità umana , viene il momento del NON silenzio. Bisogna smetterla con l’idea della “superiorità” occidentale e con tutti quei deficienti speudo politici che occupano scranni parlamentari, dall’Europa alla singola nazione, che alimentano odio, razzismo, integralismo. Mi vengono in mente i Borghezio e i tanti come lui che girano l’Europa partecipando a convegni ed incontri della destra razzista e xenofoba, per affermare le “radici cristiane” contro l’invasore islamico che nella testa di questi idioti sarebbe alleato con i marxisti.

Basta violenza e orrore, basta agli idioti che da posti importantissimi l’alimentano.

 

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