Massacro sociale europeo

E’ Herman Van Rompuy, presidente della UE, a confermare via Twitter l’approvazione di un nuovo pacchetto di misure volte a salvare la Grecia dalla bancarotta. La nuova tranche di aiuti, in arrivo anche da investitori privati, è finalizzata ad impedire il tracollo dell’euro ed una possibile propagazione della crisi anche in altri Stati.

“Abbiamo preso importanti decisioni pienamente sostenute da tutti per alleggerire il debito greco, fermare il rischio di contagio e migliorare la gestione della crisi della zona euro”, ha spiegato van Rompuy al termine dell’incontro – decisivo – con i leader dei 17 Paesi dell’Eurozona. E, in effetti, la reazione dei Mercati pare dargli ragione: la borsa di Milano ha chiuso la giornata di ieri facendo registrare un ottimo +3,7%, mentre l’euro ha superato quota 1,44 dollari.

Due i punti cardine del nuovo sistema d’aiuti. Innanzitutto, la partecipazione dei privati e, in particolare, delle banche, le quali, attraverso varie opzioni di allungamento dei titoli greci da loro detenuti, arriveranno ad investire una cifra pari a 37 miliardi.

Tradotto vuol dire: i privati compreso le banche, giocheranno ancora con i nostri soldi, incrementando il bottino attraverso sacrifici su pensioni, redditi bassi e diritti acquisiti, si autofinanzieranno tagliando su sanità, trasporti, scuola, cultura e diritti fondamentali. Avranno la gran cassa di risonanza sulla necessità dei sacrifici, attraverso i mezzi di comunicazione di massa, sempre più ridotti a bollettini del potere sempre pronti ad obbedire al padrone neoliberista di turno. La Grecia si ribella, in Spagna scendono in piazza gli "indignatos", in Italia? L'opposizione parlamentare fa passare in poche ore sacrifici pesantissimi sui soliti sfigati, ma in piazza non scende nessuno. Sveglia!

 

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