Intervento di Marco Nesci al CPN del 17 e 18 luglio 2010
Condivido le linee tracciate dal segretario, farò il percorso sulla federazione con una unica pregiudiziale, quella della costruzione della sinistra di alternativa, per me il discrimine sta qui, non mi interessa ne fare la sinistra del pd ne tantomeno la sinistra del centrosinistra. L’illusione vendoliana di poter condizionare il centrosinistra è già stata fatta con l’esperienza di governo e ne siamo usciti condizionati e massacrati.
Vendola pensa davvero che sia possibile occupare il centrosinistra, per condizionare l'esito delle politiche, crede che la sua collocazione interna e vittoria alle primarie cambi l'ordine delle cose e qualifichi a sinistra il centrosinistra. Se non gli riesce li, potrebbe tentare direttamente dentro il PD. E' un progetto ambizioso, ma solo interno ad una logica di potere che consolida il bipolarismo. Al contrario la costruzione di una sinistra ampia passa per l’iniziativa e la mobilitazione e credo inutili gli appelli. Tra i temi della mobilitazione ci devono essere anche quelli della previdenza: le donne in pensione a 65 anni (già operativa per le dipendenti pubbliche) e l’orrenda idea del legame alle aspettative di vita, non mi sembra possibile che uno scempio del genere non crei reazione appropriata, il punto è se si costruisce la mobilitazione oppure si resta ad imprecare da soli e in disparte. Così come ci si deve mobilitare sul tema della salute rispetto alle pesanti manovre sulla sanità. Come responsabile sanità non posso non chiedere a tutti voi una maggiore attenzione. 12 miliardi in meno nei prossimi due anni, blocco delle assunzioni e anzi perdita di 400 mila posti di lavoro nel comparto oltre alla non conferma di 250 mila precari, sarà messo in ginocchio il sistema, tanto che domani ci sarà una giusta mobilitazione con sciopero dei medici. I tempi di attesa saranno moltiplicati mancando già oggi il personale per operare in più turni, saranno moltiplicati i ticket e introdotti quelli sul codice verde al pronto soccorso, verranno declassificate alcune prestazioni oggi in day surgery e day hospital, in cosiddetti day service , ossia a totale o parziale carico dei malati, verranno cancellati dai rimborsi del SSN oltre un centinaio di LEA (livelli essenziali di assistenza) si pagherà il differenziale tra il rimborso del farmaco generico di minor costo e quello prescritto, si va verso un sistema per cui essere malati sarà un lusso che pochissimi potranno permettersi.
Su questi temi occorre la più energica mobilitazione e la manifestazione proposta da Paolo dovrà caratterizzarsi anche in questa direzione.
Infine siccome sono totalmente convinto, e oramai mi ci dedico quasi a tempo pieno, al partito sociale, voglio far riflettere ancora chi è scettico su un dato che oggi possiamo rendere pubblico da questa sede. La nostra associazione Diritti e Società , che si occupa prevalentemente di tutela della salute e in particolare pratica l’odontoiatria sociale, ha in pochi mesi effettuato oltre 400 interventi di odontoiatria sociale, facendo un vero e proprio intervento redistributivo del reddito : 250.000 euro spostati da un eccesso di profitto dalla categoria dei dentisti e lasciati nelle tasche dei lavoratori e dei soggetti socialmente più deboli.
Piccolo indizio per riflettere e capire di più cosa vuol dire costruire il radicamento sociale .
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