Non siate subalterni al governo Berlusconi

nesci-intervistato-dopo-la-visita-di-febbraio-2009L’orientamento che va emergendo sulla nuova manovra sanitaria regionale, sembra schiacciato e subalterno alla volontà  dei ministri Fazio e Tremonti di distruggere il sistema sanitario pubblico. Tagliare altri 500 posti letto per acuti negli ospedali  nel nostro sistema sanitario regionale, significa incrementare la differenza di assistenza ospedaliera  già esistente con la Germania, la Francia e i paesi nordici. Il nuovo standard è fissato (ancora per quanto?) in 3,46 posti letto per acuti ogni 1000 abitanti, in Francia e Germania sono superiori al 6 in Svezia, Norvegia e Danimarca  stanno oltre l’8.  Già ma in questi paesi le tasse si pagano e la rendita finanziaria è tassata al 24%  il doppio rispetto al  paradiso fiscale per ricchi di casa nostra.

Se si continua  su questa strada presto si scenderà al di sotto del 3 per mille e per curarsi bisognerà andare all’estero, naturalmente chi può,  gli altri moriranno in patria pagando fino all’ultimo centesimo la speculazione finanziaria, le ruberie e gli sprechi degli intrecci politico-mafiosi .

 

Possibile che ogni volta non si veda altra strada che tagliare i servizi erogati ? possibile che di oltre 150 milioni (stima approssimativa per difetto) all’anno che buttiamo via in Liguria per appalti e privatizzazioni inutili di servizi sanitari non si possa mai recuperare nulla ?

Prendiamo ad esempio 3 appalti degli almeno 100 che si potrebbero rivedere.

L’appalto del Calore fatto da Biasotti  nel 2002/2003  buttò via la bellezza di 490 milioni di euro  spalmati in 10 anni. Mi sono battuto per la rescissione di quel contratto, ma oltre ad una revisione non mi è stato concesso, con costi abbassati da 49 a 42 milioni all’anno. La ditta che controlla le caldaie e gli impianti generatori di calore in tutte le asl e gli ospedali della Liguria,  non aveva neanche i “fuochisti” patentati e per la manutenzione si affida tutt’oggi a personale preso con l’interinale.  Gli specialisti operai dipendenti del sistema sanitario,  sono transitati solo in parte nella ditta di appalto,  gli altri girovagano nel sistema sanitario in cerca di mansioni. Possibile che una porcheria del genere debba rimanere?  Tra poco scadono i 10 anni che intenzioni ha Montaldo?  Si rinnova o si torna all’origine ? ritornare all’origine significa , al netto dei lavoratori da richiamare in servizio,  risparmiare almeno 35 milioni, senza toccare un solo posto letto ne i servizi sanitari erogati. Prendiamo un altro appalto, questa volta collaterale al funzionamento di strutture ospedaliere e  diagnostiche,  il servizio di trasporto dei malati. onepac_pillole_dosi

Fino a qualche anno fa questo servizio all’interno di ospedali e ASL era assicurato da una figura professionale, specifica e qualificata : i Barellieri.  Oggi succede che per trasportare un paziente da un  letto ad un altro, o per fare un accertamento diagnostico,  si chiami un servizio esterno per lo più eseguito dalle Croci. I costi annuali sono di circa 20 milioni all’anno, il servizio non sempre corrisponde alle necessità professionali che dovrebbero esserci in quanto le squadre di trasporto spesso  sono formate con volontariato. I vecchi barellieri ? Riciclati in servizi interni,  ricostruire il servizio ci farebbe risparmiare non meno di 15 milioni, anche qui non solo non si taglierebbe nulla ma si tornerebbe ad una più efficace e migliore qualità del servizio erogato ai cittadini.  Il terzo appalto che cito è uno dei tanti che si potrebbero rivedere sulle forniture di materiali e presidi chirurgici  ,  per strutture ospedaliere  e ambulatoriali. 

La sterilizzazione.  Anche in questo caso in precedenza esistevano spazi appositamente dedicati alla sterilizzazione con personale interno specializzato. Oggi, no. Oggi dopo ogni intervento chirurgico o ambulatoriale, si impacchetta tutto e si spedisce ad un centro privato, che con parecchi milioni all’anno esegue il servizio.  Anche in questo caso, non sempre funziona tutto, tanto che è successo che in sala operatoria, si sia  dovuto rispedire indietro il paziente senza intervenire, perché un ritardo di consegne faceva mancare l’attrezzatura necessaria a quel tipo di intervento chirurgico. Milioni sprecati, come quelli pagati in più su appalti per reagenti nei laboratori di analisi  (+30%  del costo).

No, non si deve seguire il governo Berlusconi sulla strada del massacro sociale. Ci sono doppioni e accorpamenti da fare, facendo attenzione all’equilibrio territoriale e ai servizi erogati. Ma i tagli vanno fatti su altri sprechi e vere e proprie truffe a danno del Sistema sanitario regionale.  Suggerisco cose che dico da 10 anni dapprima in commissione sanità e Consiglio Regionale e oggi come responsabile nazionale sanità del PRC e da Presidente di Diritti e Società , una associazione che difende il diritto alla salute :  revisione dei DRG (sistema liquidazione delle prestazioni); stop a privatizzazioni ed esternalizzazioni; ritorno al passato nella gestione dei servizi, cancellando appalti che hanno arricchito amici e “amici degli amici”.

 

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