Sanità: mafie, sprechi, ruberie

marco-nesciIl Ministro Fazio indica in circa 10 miliardi di euro l’anno, lo spreco in sanità frutto di ricoveri inutili, prestazioni ambulatoriali in eccesso e acquisti di beni e servizi fuori controllo. Non ho alcun dubbio, conoscendo da 10 anni il sistema, che ciò corrisponde al vero. Ma al contrario di Fazio, non mi fermo a queste considerazioni, rimettendo alla vostra attenzione quello che il Ministro omette e che probabilmente equivale ad una cifra persino doppia.

Privatizzazione di servizi, dismissioni patrimoniali assurde, appalti erogati in maniera non trasparente, rapporti clientelari e con settori malavitosi di tutte le mafie, hanno procurato danni economici assai più devastanti di quelli rilevati dal Ministro, prendiamo la Calabria ad esempio: su due miliardi di debito accumulato quasi la metà è per appalti.

 

Il vero nodo è spezzare la spirale dell’intreccio politico-mafioso, che gestisce pezzi significativi e costosissimi del sistema privatistico sanitario, con il corollario di appalti ed acquisti riconducibili a ditte ed imprese dello stesso giro. Il grado di corruzione e malavita organizzata interna al sistema sanitario è il vero cancro . Ricordate la vicenda del Santa Rita ? Quando in questa clinica privata accreditata, i primari chirurghi si mettevano d’accordo per operare persone che non avevano alcuna necessità, per intascare tangenti e emolumenti derivanti dall’intervento stesso. Quando la direzione della clinica, intascava il DRG ( il corrispettivo che paga la Regione per le singole prestazioni ) di quegli inutili interventi chirurgici che hanno messo a rischio la vita di centinaia di persone. Oppure, mentre il Marrazzo, tagliava posti letto nelle strutture pubbliche del Lazio, pochi mesi prima veniva accreditata una nuova struttura ospedaliera di proprietà dell’Opus Dei . Per non parlare del clan degli Angelucci, (uno dei quali è Senatore) che tra cliniche private e forniture protesiche tra Lazio e Puglia muove un paio di miliardi di euro.

Sono certo, che il Ministro Fazio e in molte Regioni nulla si farà contro queste cose e si procederà sulle indicazioni del presidente di Farmindustria. Da tempo propongo all’opposizione di preparare un tavolo politico per costruire una resistenza alla distruzione del servizio sanitario pubblico, il tempo stringe è ora di muoversi.

 

Commenti  

 
0 #1 simona 2010-04-21 10:22
Nel 2007 (mi pare fosse quello, l'anno) i giornali avevano tanto incensato la Asl 3 per aver finito con il bilancio in pari grazie anche all'utilizo di farmaci equivalenti: non è vero ora ed era ancor meno vero allora quando i farmaci equivalenti erano utilizzati ancora meno di adesso. La Asl risparmia sul personale, non pagando incentivi e straordinari, non utilizzando infermieri dove andrebbero utilizzati (gli Oss costano meno...ma non è la stessa cosa) e bloccando le assunzioni.
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