Dichiarazione stampa di Marco Nesci Resp. Naz. sanità Dir. Naz. Rifondazione Comunista

Istantanea_2010-02-10_15-03-36OGGETTO: Pillola RU486

 “La scelta del Ministro Fazio di imporre il ricovero ordinario (tre giorni) per l’assunzione della RU486 in applicazione della legge sull’interruzione di gravidanza, non è solo un attacco alle donne e alla loro autodeterminazione, non è, inoltre, anche l’ennesimo arretramento di autonomia laica nei confronti delle volontà delle autorità ecclesiastiche cattoliche, ma è anche un assurdo economico, visto e considerato che per interventi chirurgici anche complessi vige il regime di day hospital.

Esistono oramai moltissimi interventi eseguiti in day surgery o day hospital e riguardano anche chirurgia per neoplasie benigne e maligne di: melanomi, mammella, cute/sottocute, tessuti molli, distretto cervico-cefalico, posizionamento accessi vascolari e chirurgia rigenerativa.

Moltissimi pazienti spediti a casa dopo una notte di controllo, tornano a distanza di poche ore magari con accesso dal pronto soccorso. Tutto questo per risparmiare, su questo le autorità ecclesiastiche tacciono, anzi magari nelle loro cliniche restringono i tempi all’osso. Dall’altro canto il Governo Berlusconi, incrementa nella revisione dei LEA (livelli essenziali di assistenza) gli interventi che da ricovero ordinario passano a pacchetti ambulatoriali in regime di day hospital, e tra essi molti riguardano altre chirurgie oncologiche.images-17

Ma per la pillola RU486, non si bada a spese, l’importante è ubbidire alla CEI per contrastare una legge dello Stato che è sotto attacco da 35 anni.”

 

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