Lettera al Presidente Napolitano
Caro Presidente,
la firma da Lei apposta al decreto salva PDL per le prossime elezioni regionali del Lazio e della Lombardia è una offesa ai milioni di italiani onesti, che stanno alle leggi e che, se sbagliano pagano perche nessuno fa un decreto per rimediare ad errori e furberie.
Lei ha dichiarato che non è possibile fare elezioni democratiche se manca uno schieramento politico, però l'anno scorso, quando a pochi giorni dalle europee fu fatta una legge per cancellare alcune forze di sinistra , non mosse un pelo, forse quei cittadini italiani che non hanno rappresentanza in Europa contano meno di quelli che votano PDL? Ma non siamo al principio di una testa un voto, e almeno in modo singolo, il valore del voto è tutto uguale? Evidentemente no. Chi da comunista vuole essere rappresentato da comunisti non può ne nel Parlamento italiano ne in quello Europeo.
Due pesi e due misure. Ma ciò che inquieta oltre allo stracciare le regole democratiche più semplici è il fatto che, avallando un decreto fascistoide, Lei ha difatto contribuito a cancellare lo stato di diritto, per cui i potenti, possono non rispettare le leggi e le regole vigenti, tanto poi si fanno un decreto in sanatoria alla faccia dei comuni mortali.
Ma si rende conto del precedente che Lei ha creato firmando quel decreto immondo? Da oggi in avanti, perchè mai chi viene estromesso da un concorso per vizio di procedura, non debba ricorrere ed essere riammesso? Perchè mai, chi viene cancellato dall'assegnazione di una casa popolare per documentazione non sufficiente, non dovrebbe essere inserito in graduatoria? E chi non dispone di tutti i documenti per la pensione di anzianità lavorativa, o per la pensione d'invalidità perchè dovrebbe essere escluso? Potrei continuare all'infinito, ma è evidente che ci troviamo di fronte ad una palese violazione della Costituzione in materia di uguaglianza, di cui Lei dovrebbe essere garante.
Chiedo a Lei, di intervenire per salvaguardare la Costituzione, la democrazia, il diritto civile e morale del Paese. Si cancelli quella vergogna o si dia le stesse possibilità anche a chi non è così potente da farsi leggi a personam e sanare i "vizi di forma".
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