Progetto nuovo ospedale Galliera, non si specula sulla salute.
E’ una struttura ospedaliera molto importante, collocata in pieno centro città e al servizio prevalentemente dell’enorme centro storico genovese. L’ospedale è di proprietà della Curia, ma da sempre è integrato nel sistema sanitario nazionale e regionale, quindi è strategico e nessuno lo mette in discussione.
Da tempo si è avviata una procedura per costruire il nuovo Galliera con ingenti risorse anche pubbliche, un progetto contestato dai cittadini del quartiere e oggetto di ricorsi al Tar per procedure non corrette. Nell’idea organizzativa di funzionamento del nuovo Galliera, lo spazio per le degenze si riduce ad un terzo dell’intera struttura e si moltiplica lo spazio per piastre ambulatoriali di alta tecnologia. L’idea di diversificare l’offerta sanitaria complessiva dell’area metropolitana è certamente utile e in via teorica compatibile con la nuova concezione strutturale ospedaliera moderna, ma se ciò comporta una riduzione di posti letto per acuti disponibili nel genovese, non è praticabile perché i tagli già imposti dagli accordi nazionali tra Governo e Regioni, hanno già ridotto al minimo indispensabile al diritto alla salute l’offerta ospedaliera.
L’idea proposta nel progetto, e non parlo di quella architettonica, di costruire un nuovo modello ospedaliero che funzioni come un residence , in cui trovi posto oltre al malato anche un familiare o che i reparti di degenza siano aperti dal lunedi al venerdi, la trovo pericolosa e insostenibile, da una parte apre ad un processo di cura assistenziale del malato basato quasi esclusivamente sul supporto familiare, scaricando responsabilità che devono restare interne al sistema sanitario, l’altra quella dei reparti chiusi il sabato e la domenica la trovo oltre che insostenibile anche indecente.
Alla fine emerge ancora una volta che ciò che preoccupa chi propone il rinnovamento del sistema sanitario non è un migliore efficentamento che garantisca a pieno il diritto alla salute, ma solo il modo per risparmiare risorse.
Questo progetto è da noi fortemente contrastato. Se il Galliera vuole restare un ospedale “pubblico” deve pensare come un ospedale pubblico e non come una clinica privata a cui interessa fare profitto. Se l’opzione è il profitto, allora siano ritirati i finanziamenti pubblici.
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