L'ospedale di Villa Scassi è una risorsa e non spesa.
Nel corso di questi anni in Regione abbiamo lavorato duramente per evitare che il nostro sistema sanitario fosse privatizzato, come voleva la destra e alcuni settori del centro sinistra.
Non ci siamo opposti all’idea che fosse necessario un nuovo ospedale a ponente, purché questo avesse precise caratteristiche: che fosse un nosocomio di assoluto livello con dea (dipartimento di emergenza) di qualità superiore, ossia di secondo livello come il PS del San Martino, per fare fronte ad una popolazione di 500.000 mila persone.
Le risorse disponibili non sono sufficienti ad affrontare nemmeno un percorso di studio progettuale e i continui tagli di trasferimenti nazionali alla sanità pubblica non lasciano pensare che tali strutture siano immediatamente realizzabili.
In ogni caso, noi abbiamo sostenuto e sosteniamo che il Villa Scassi debba permanere anche in presenza di un nuovo ospedale del ponente, sostenendo la specializzazione di alcune prestazioni quali eccellenza territoriale, come ad esempio il centro grandi ustioni, la medicina nucleare, l’urologia insieme all’inderogabile urgenza di potenziamento del pronto soccorso con la chirurgia d’urgenza e l’unità di terapia intensiva cardiologica.
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