Il seme dell'odio, la morte di una civiltà
In queste ore va consumandosi, in un crescendo di violenza, l'ennesima tappa di una spedita marcia verso uno scontro sociale, pericoloso e distante dalla nostra idea di conflitto di classe in quanto tutta interna a soggetti sociali deboli. Lampedusa, Torino, Rosarno e oggi Milano sono l'evolversi di questa pericolosa tendenza. Se avessimo un governo, anche se di destra, ma non pervaso di una cultura razzista e nazista (lega e altri esponenti PDL) ben altri sarebbero i quesiti da porsi a fronte di una situazione così drammatica per la vita di migliaia di persone. Invece, questi personaggi alimentano la spirale dell'odio e della caccia al diverso per razza, cultura e religione. Tutto quello che loro chiamano politiche della sicurezza, sono in realtà l'esatto opposto, proprio perché da questa pericolosa evoluzione trovano il massimo di consenso fondato su pregiudizi e paura. Le leggi nazionali sull'immigrazione sono una rovina umana e moralmente indecenti. La cosiddetta Bossi-Fini null'altro fa che favorire la clandestinità, tanto che lo stesso Fini resosi conto della stortura normativa dice apertamente che va rivista nel profondo.
L'introduzione nel codice penale del reato di clandestinità è una mostruosità giuridica e probabilmente anticostituzionale (attendiamo sentenza in proposito), intanto perché rende delinquenti chiunque enti nel nostro Paese anche se scappa da guerre, persecuzioni politiche o religiose, o più semplicemente da morte certa per fame e poi perché priva di qualunque assistenza persone in queste condizioni. Basta pensare alla bestialità che si voleva introdurre della denuncia obbligatoria per i medici che curano casualmente un immigrato, norma poi non introdotta, ma che non manleva i medici da un altra possibile denuncia per favoreggiamento della clandestinità ridotta a reato. I danni provocati da queste norme aberranti e barbariche, sono da questa classe dirigente, venduti come contrasto alla criminalità e tutela dei cittadini. In realtà sono esattamente l'opposto. L'effetto della clandestinità mantenuta tale e non legalizzata sono una spinta formidabile al proselitismo malavitoso e l'incremento dei piccoli reati. Impedire, anche terroristicamente, l'accesso a cure mediche ha gravi ripercussioni epidemiologiche in quanto, come noto, i virus colpiscono indistintamente senza fare distinzioni di pelle , razza o credo religioso . 
L'irresponsabilità di chi fa tali politiche non è per errore di valutazione o per risposte sbagliate al problema, no, tali politiche sono scientificamente volute e perseguite. Mantenere il conflitto sociale dentro la stessa classe sociale vuol dire favorire lo sviluppo economico e di potere di chi governa e gestisce lo sviluppo produttivo del Paese. Immigrazione serve, moltissimo a partire dai ricchi padroni del Nord Est, ma serve mantenerla in condizioni di quasi schiavitù. Non dare diritti a loro aiuta a ridurre i diritti di chi li ha, che sotto il ricatto di essere rimpiazzato sarà portato ad odiare chi sta peggio di lui. Questo è quello che sta avvenendo, questo è quello che vogliono questa è la fine di una civiltà.
Le Regioni possono fare molto per contrastare il dilagare dell'odio e della violenza, attraverso una massiccia azione sociale e culturale. Noi in Regione Liguria, anche grazie a Rifondazione e alle iniziative legislative di cui sono firmatario, abbiamo fatto una buona legge sui diritti degli immigrati, e abbiamo dichiarato il nostro territorio incompatibile con i centri di detenzione illegittima delle popolazioni immigrate . Adesso, nella prossima legislatura occorrerà andare oltre, dare una assistenza sanitaria diretta e contestuale alla residenza e produrre atti di allargamento dei diritti sociali a tutela e garanzia dei diritti di tutti.
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