Tra la gente, per contrastare il "vuoto"
Dunque con la presentazione delle liste anche in Liguria parte ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni regionali del 28 e 29 manzo. Naturalmente e in realtà, già da gennaio le città sono piene di volti su manifesti , che chiedono voti non per quello che si è fatto o si vorrebbe fare, ma solo per la presenza fisica (quando c’è) e con slogan che non dicono assolutamente nulla . Il vuoto. Come il vuoto è stato fatto nella testa di molte persone, che hanno subito un vero e proprio lavaggio del cervello con trasmissioni televisive idiote, inutili e devastanti sul piano culturale. Non c’è ragione che tiene, i modelli che vengono inculcati sono quelli dei furbi, quelli che fregano il prossimo che ottengono quello che vogliono con i soldi, e li, tutti a sognare : se lo fa lui , il capo del governo, perché non posso farlo io?
La solidarietà, la coscienza – non parlo di quella di classe scomparsa da tempo – le ragioni degli altri, sono solo un impaccio verso la conquista del presunto benessere.
Se poi prende qualche rimorso, ovvia si va in chiesa, una confessione e un Pater Nostro e poi si può ricominciare daccapo. Noi di Rifondazione Comunista, con la Federazione della Sinistra ci proviamo da tempo a rompere questa egemonia culturale e spesso dobbiamo fare compromessi, per evitare che non resti più nemmeno una traccia di una volontà di cambiamento e di ricostruzione di una cultura di “classe” che possa dare vita ad una vera alternativa.
Non farò una campagna elettorale come gli altri, non darò il senso di quel vuoto di cui parlavo, ho già diffuso un depliant che punta alle cose fatte nei cinque anni della legislatura appena conclusa, proponendo in continuità ulteriori sviluppi su occupazione, sanità, servizi sociali.
Sarò in mezzo alla gente, ai mercati, nelle stazioni, nei luoghi di aggregazione, nei luoghi di lavoro. Così come nel corso della legislatura conclusa, il mio operato non è mai stato disgiunto dalla presenza attiva e costante nei movimenti, tra i lavoratori in lotta, tra chi soffre di condizioni sociali assai disagiate. La mia immagine? Sarà molto discreta e servirà solo a collegare la mia persona alla esperienza istituzionale e sociale fin qui fatta. No, non ci sarà il vuoto assoluto.
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