Sono passati altri 10 giorni da quando ho scritto l'ultimo articolo sul mio sito e credetemi non è stata una questione di pigrizia, anzi non ho più avuto un attimo per scrivere e pochissimo tempo per rispondere alle molte domande pervenute. La causa di questo scarsissimo tempo è dovuta al fatto che ho trascorso gran parte delle giornate e delle serate in mezzo alla gente, ascoltando e parlando con loro di tutte le questioni politiche più significative e attuali. Un lavoro eccezionale, bello e per certi aspetti persino entusiasmante, perchè è cresciuta la simpatia nei nostri (e anche miei) confronti, perchè ho sentito, come da tempo non accadeva, una vera spinta a fare, anche da gente comune che non conosco, ma che si prendeva pacchi di volantini e andava a metterli nelle cassette dei palazzi.
Adesso, inizia l'ultima settimana di campagna elettorale, una settimana in cui intensificare lo sforzo per ottenere il miglior risultato possibile. A tutti voi chiedo di votare e far votare per la Federazione della Sinistra, perchè non c'è un'altra sinistra che si batte per il cambiamento e per uscire dall'egemonia culturale liberista. Vi chiedo di votare e far votare la Federazione della Sinistra perchè l'alternativa si costruisce giorno per giorno, anche facendo errori, ma con la capacità di correggerli e guardare al futuro. Vi chiedo di votare e far votare la Federazione della Sinistra perchè ce n'é bisogno, per i lavoratori a tempo indeterminato e per quelli precari, per i disoccupati e per i più deboli, per tutti quelli che hanno i loro diritti calpestati da questo governo di destra e razzista, che pensa solo a salvare Berlusconi e i suoi amici da processi per illeciti affaristici. Infine vi chiedo, a chi vota in Genova e Provincia, di dare la vostra preferenza al sottoscritto, perchè in questi anni ho fatto molte cose e sempre per i più deboli socialmente, scontrandomi con tutti, quando necessario anche in maggioranza con Burlando, ma sempre con l'idea di rispondere alla collettività che mi aveva eletto. Oggi posso dire che tra la gente che ho incontrato in questo mese, ho avuto la senzazione che quella fiducia che vi chiedo ho mostrato di meritarla.
Sono 10 giorni che distribuisco volantini e parlo con la gente, nei mercati rionali, davanti alle stazioni, gli ospedali, nei luoghi di lavoro e in quelli più frequentati. Sono più di 400 le persone che mi hanno riconosciuto e si sono fermate a parlare e almeno il doppio quelle che ti riconoscono, ti danno un sorriso ma scappano per fretta e scarso tempo a disposizione.
Non è la prima volta che mi capita di fare cose di questo tipo e soprattutto non è un caso relegato alla sola campagna elettorale. A prescindere da ogni valutazione personale, posso affermare che ho una sensazione positiva nonostante i sondaggi siano a noi sfavorevoli. Molti mi dicono: "ma allora ci siete, non siete spariti." Certo la percezione che siamo spariti è reale, dipende dalla nostra prolungata difficoltà nello stare dentro i conflitti sociali e alla feroce censura di cui siamo vittime da quando non abbiamo rappresentanza parlamentare. Inoltre, storicamente quando ci sono elezioni di ogni tipo, la nostra presenza sui max media si riduce notevolmente, la paura delle nostre idee è sempre forte, ma in questo periodo è addirittura totale. Nell'ultimo mese ho mandato 4 comunicati stampa su argomenti di rilievo significativo, dall'ospedale San Martino sino alla lettera al Presidente della Repubblica sul decreto salva imbrogli PDL. Nessuno dei quotidiani genovesi ha scritto un rigo, forse il senso della censura è qualcosa di più concreto di una pura sensazione. Ciò nonostante, la gente che incontro mi da una qualche fiducia sia rispetto allo scontro con il centrodestra sia rispetto l'esito elettorale della Federazione della Sinistra.
Se queste sensazioni saranno confermate dai dati elettorali, vorrà dire che permane uno zoccolo di resistenza a sinistra capace di superare censure, avversità, divisioni. Ma soprattutto una volontà di guardare ad un futuro di alternativa vera. E' ora di fare, battere le destre, le censure, chi vuole la fine della pluralità democratica e con essa la fine di ogni sogno di cambiamento.
Dunque con la presentazione delle liste anche in Liguria parte ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni regionali del 28 e 29 manzo. Naturalmente e in realtà, già da gennaio le città sono piene di volti su manifesti , che chiedono voti non per quello che si è fatto o si vorrebbe fare, ma solo per la presenza fisica (quando c’è) e con slogan che non dicono assolutamente nulla . Il vuoto. Come il vuoto è stato fatto nella testa di molte persone, che hanno subito un vero e proprio lavaggio del cervello con trasmissioni televisive idiote, inutili e devastanti sul piano culturale. Non c’è ragione che tiene, i modelli che vengono inculcati sono quelli dei furbi, quelli che fregano il prossimo che ottengono quello che vogliono con i soldi, e li, tutti a sognare : se lo fa lui , il capo del governo, perché non posso farlo io?
La solidarietà, la coscienza – non parlo di quella di classe scomparsa da tempo – le ragioni degli altri, sono solo un impaccio verso la conquista del presunto benessere.
In queste ore va consumandosi, in un crescendo di violenza, l'ennesima tappa di una spedita marcia verso uno scontro sociale, pericoloso e distante dalla nostra idea di conflitto di classe in quanto tutta interna a soggetti sociali deboli. Lampedusa, Torino, Rosarno e oggi Milano sono l'evolversi di questa pericolosa tendenza. Se avessimo un governo, anche se di destra, ma non pervaso di una cultura razzista e nazista (lega e altri esponenti PDL) ben altri sarebbero i quesiti da porsi a fronte di una situazione così drammatica per la vita di migliaia di persone. Invece, questi personaggi alimentano la spirale dell'odio e della caccia al diverso per razza, cultura e religione. Tutto quello che loro chiamano politiche della sicurezza, sono in realtà l'esatto opposto, proprio perché da questa pericolosa evoluzione trovano il massimo di consenso fondato su pregiudizi e paura. Le leggi nazionali sull'immigrazione sono una rovina umana e moralmente indecenti. La cosiddetta Bossi-Fini null'altro fa che favorire la clandestinità, tanto che lo stesso Fini resosi conto della stortura normativa dice apertamente che va rivista nel profondo.
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